Guido 的个人资料Qua dentro c'è molto di ...照片日志列表更多 工具 帮助

日志


1月25日

Vorrei dirti le più profonde parole d'amore

Vorrei dirti le più profonde parole d’amore, ma non oso,

per timore che tu rida.

Ecco perché mi burlo di me stesso

e del mio segreto.

Derido il mio dolore per paura

che tu faccia lo stesso.

Vorrei dirti le parole più vere, ma non oso,

per paura che tu rida. Ecco perché mento,

dicendo il contrario di quello che penso.

Rendo assurdo il mio dolore per paura

che tu faccia lo stesso.

 Vorrei usare le parole più preziose che ho riservato per te,

ma non ne ho il coraggio; temo che non si comprenda

il loro valore.

Ecco perché ti parlo con durezza, e vanto

la mia forza brutale.

Ti faccio del male per paura che tu non conosca

mai  cosa sia il soffrire.

 Vorrei sedermi vicino a te in silenzio,

ma non ne ho il coraggio: temo che

il mio cuore mi salga alle labbra.

Ecco perché parlo stupidamente e nascondo

il mio cuore dietro le parole.

Tratto crudelmente il mio dolore per paura

che tu faccia lo stesso.

 Desidero allontanarmi da te, ma non oso,

per paura che ti si sveli la mia viltà.

Ecco perché tengo alta la mia testa con aria indifferente,

quando vengo alla tua presenza.

Gli sguardi sprezzanti e continui dei tuoi occhi

mantengono vivo il mio dolore per sempre.

 

Rabindranath Tagore

1月19日

A te...

A te che sei l'unica al mondo
l'unica ragione
per arrivare fino in fondo
ad ogni mio respiro
quando ti guardo
dopo un giorno pieno di parole
senza che tu mi dica niente
tutto si fa chiaro
a te che mi hai trovato
all'angolo coi pugni chiusi
con le mie spalle contro il muro
pronto a difendermi
con gli occhi bassi
stavo in fila
con i disillusi
tu mi hai raccolto
come un gatto
e mi hai portato con te
a te io canto una canzone
perchè non ho altro
niente di meglio da offrirti
di tutto quello che ho
prendi il mio tempo
e la magia
che con un solo salto
ci fa volare dentro all'aria
come bollicine
a te che sei
semplicemente sei
sostanza dei giorni miei
sostanza dei sogni miei
a te che sei il mio grande amore
ed il mio amore grande
a te che hai preso la mia vita
e ne hai fatto molto di più
a te che hai dato senso al tempo
senza misurarlo
a te che sei il mio amore grande
ed il mio grande amore
a te che io
ti ho vista piangere nella mia mano
fragile che potevo ucciderti stringendoti un pò
e poi ti ho visto
con la forza di un aeroplano
prendere in mano la tua vita
e trascinarla in salvo
a te che mi hai insegnato i sogni
e l'arte dell'avventura
a te che credi nel coraggio
e anche nella paura
a te che sei la miglior cosa
che mi sia successa
a te che cambi tutti i giorni
e resti sempre la stessa
a te che sei
semplicemente sei
sostanza dei giorni miei
sostanza dei sogni miei
a te che sei
essenzialmente sei
sostanza dei sogni miei
sostanza dei giorni miei
a te che non ti piaci mai
e sei una meraviglia
le forze della natura si concentrano in te
che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
sei l'orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
a te che sei l'unica amica
che io posso avere
l'unico amore che vorrei
se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita
bella da morire
che riesci a render la fatica
un immenso piacere
a te che sei il mio grande amore
ed il mio amore grande
a te che hai preso la mia vita
e ne hai fatto molto di più
a te che hai dato senso al tempo
senza misurarlo
a te che sei il mio amore grande
ed il mio grande amore
a te che sei
semplicemente sei
sostanza dei giorni miei
sostanza dei sogni miei
a te che sei
semplicemente sei
compagna dei giorni miei
sostanza dei giorni miei
1月15日

Così parlò Zarathustra...

Io vi insegno l'oltreuomo. L'uomo è qualcosa che deve essere superato. Che cosa avete fatto voi per superarlo?Tutti gli esseri hanno finora creato qualcosa al di sopra di se stessi: e voi volete essere il riflusso di questo grande flusso e tornare piuttosto all'animale che superare l'uomo? Che cos'è la scimmia per l'uomo? Una risata o una dolorosa vergogna. E proprio ciò dev'essere l'uomo per l'oltreuomo: una risata o una dolorosa vergogna. Voi avete fatto la strada dal verme all'uomo, e molto c'è ancora in voi del verme. Una volta eravate scimmie, e ancora adesso l'uomo è più scimmia di qualunque scimmia. 
Ma anche colui che è più saggio tra voi, non è che un dissidio, un essere ibrido fra la pianta e lo spettro. Ma vi ordino io di diventare spettri o piante?Vedete, io vi insegno l'oltreuomo!
L'oltreuomo è il senso della terra. La vostra volontà dica: sia l'oltreuomo il senso della terra!
Vi scongiuro, fratelli, rimanete fedeli alla terra e non credete a quelli che vi parlano di speranze ultraterrene! Essi sono degli avvelenatori, che lo sappiano o no.
Sono spregiatori della vita, moribondi ed essi stessi avvelenati, dei quali la terra è stanca: se ne vadano pure!
Una volta il sacrilegio contro Dio era il sacrilegio più grande, ma Dio è morto, e sono morti con Dio anche quei sacrileghi. Commettere sacrilegio contro la terra è ora la cosa più spaventosa, e fare delle viscere dell'imperscrutabile maggior conto che del senso della terra!
Un tempo l'anima guardava al corpo con disprezzo: e allora questo disprezzo era la cosa più alta: essa lo voleva macilento, orribile, affamato. Così pensava di sfuggire ad esso e alla terra.
Oh, quest'anima era essa stessa ancora macilenta, orribile e affamata: e la crudeltà era la voluttà di quest'anima!
Ma anche voi, fratelli, ditemi: che cosa rivela il vostro corpo della vostra anima? Non è la vostra anima povertà e sporcizia e un miserabile benessere?
In verità, un fiume lutulento è l'uomo. E bisogna essere un mare, per poter accogliere un fiume lutulento senza divenire impuri.
Vedete, io vi insegno l'oltreuomo: esso è questo mare, in cui può inabissarsi il vostro grande disprezzo.
Qual è l'esperienza più grande che potete fare? Essa è l'ora del grande disprezzo. L'ora in cui anche la vostra felicità vi nausea, e così pure la vostra ragione e la vostra virtù.
L'ora in cui dite: "Che importa la mia felicità? Essa è povertà e sporcizia, e un miserabile benessere. E la mia felicità dovrebbe giustificare la stessa esistenza?"
L'ora in cui dite: "Che importa la mia ragione? Ha essa fame di sapere come il leone del suo pasto? Essa è povertà e sporcizia e un miserabile benessere!"
L'ora in cui dite: "Che importa la mia virtù? Essa non mi ha reso ancora furibondo. Come sono stanco del mio bene e del mio male! Tutto ciò è povertà e sporcizia e un miserabile benessere!"
L'ora in cui dite: "Che importa la mia giustizia? Non vedo che io sia brace ardente. Ma il giusto è brace ardente! "
L'ora in cui dite: "Che importa la mia pietà? Non è la pietà la croce sulla quale viene inchiodato colui che ama gli uomini? Ma la mia pietà non è una crocifissione".
Parlaste già cosi? Gridaste già così? Oh, se vi avessi già sentito gridare cosi!
Non il vostro peccato, ma la vostra moderazione grida vendetta al cielo, la vostra avarizia nello stesso vostro peccato, grida vendetta al cielo!
Dov'è la folgore che vi lecchi con la sua lingua? Dov'è la follia che vi si dovrebbe inoculare?
Vedete, io vi insegno il superuomo: esso è questa folgore, esso è questa follia!
Quando Zarathustra ebbe così parlato, uno di tra la folla gridò: "Abbiamo ascoltato il funambolo abbastanza; adesso vogliamo anche vederlo!". E tutta la folla rise di Zarathustra. Da parte sua il funambolo, credendo che quelle parole fossero rivolte a lui, sì mise all'opera.